Abbiamo parlato spesso di innovazione, ma ci siamo resi conto che spesso l’errore più comune è quello di credere che questo concetto sia associato alla sola e unica presenza di materiali e macchinari all’avanguardia, mentre in realtà coinvolge più aspetti che appunto concernono anche il concetto di organizzazione. 

Ci piace raccontarci, e crediamo che riportare l’esempio di un fatto realmente accaduto, che ci ha riguardati proprio da vicino, possa esprimere al meglio tutto l’amore che abbiamo per il nostro lavoro e l’efficienza che si viene a creare se un team – com’è nel nostro caso – è realmente unito.

Siamo orgogliosi del nostro staff e del modo in cui lavoriamo tutti insieme, uniti e pronti a dare sempre il massimo. 

Erano le 9.00 del mattino, squilla il telefono. Noi, come sempre, tutti presi dal solito piacevole trantran quotidiano della giornata da poco iniziata, rispondiamo allegramente e con assoluta tranquillità. 

Non ci saremmo mai potuti aspettare che di lì a cinque minuti quella giornata sarebbe diventata una delle più soddisfacenti della settimana. 

Al telefono il nostro cliente appare leggermente agitato: uno stampo si era usurato e non gli permetteva di stampare delle pulegge. 

Rischiavano il fermo linea, e quindi ci richiedono un’offerta da realizzare in giornata di 100 pulegge in PA6 GF30.

Originariamente la consegna dei primi 20 pezzi era prevista in 10 giorni. 

Le criticità maggiori, in una situazione così di emergenza sono: 

  • La materia prima ideale di partenza NON esiste in barra tonda e pertanto un pezzo che dovrebbe essere prodotto di tornitura, per poterlo produrre con il materiale richiesto sarà ricavato da lastra e con un processo di fresatura;
  • I tempi di evasione dell’offerta in giornata, praticamente una vera e propria sfida;
  • I tempi iniziali di consegna erano in 10 giorni, quindi non eravamo materialmente pronti ad affrontare una tale urgenza.

Ecco, in situazioni come queste ci si rende conto che se hai una buona organizzazione interna, un team preparato e soprattutto se adotti un modo di pensare aperto e positivo, i risultati che si possono raggiungere sono incredibili. 

Ce la facciamo. Evadiamo la richiesta a metà pomeriggio. 

Come abbiamo fatto? 

Abbiamo fatto due proposte al cliente, pensando ovviamente a un modo per estinguere la richiesta entro al giornata. 

  1. Cercare di realizzare la richiesta del cliente;
  2. Proporgli un’alternativa ovvero quella di utilizzare un’altra materia prima, che si adattava maggiormente a questo tipo di applicazione e che oltretutto garantiva il 30% del risparmio sulla prima proposta. 

Oltretutto, secondo il principio dei pezzi stampati, più il disegno presenta degli scarichi di materiale e più si hanno benefici sul costo – il prezzo è direttamente proporzionale alla quantità di materiale -, mentre la logica della lavorazione meccanica tramite l’asportazione del truciolo è l’opposto.

Facciamo presente all’ufficio tecnico quest’ultimo importante passaggio e gli chiediamo di fornirci i carichi della fune per proporgli potenziali modifiche. 

Il cliente apprezza molto la nostra propositività e accetta la proposta 2, e ci passa l’ordine che viene evaso a metà pomeriggio. 

Concludiamo la giornata stanchi, ma incredibilmente soddisfatti. Il nostro team è davvero una roccia e siamo contenti di aver investito tempo e risorse nella sua formazione.